PMA :: di cosa si tratta - Futura Diagnostica Medica PMA
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PMA. Di cosa si tratta.

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Con il termine Procreazione Medicalmente Assistita ci si riferisce a tutte le metodiche che permettono di aiutare gli individui a procreare, siano esse chirurgiche, ormonali, farmacologiche o di altro tipo.
 Per legge si intendono le tecniche mediche e biologiche che permettano la riproduzione al di fuori dei processi naturali, per soddisfare il desiderio di riprodursi di una coppia.

 

Ai sensi della legge italiana 40/2004, fanno parte della Procreazione Medicalmente Assistita tutte le metodiche di Primo (inseminazione intrauterina), di Secondo (FIVET e ICSI] e di Terzo livello (metodiche che richiedono il prelievo chirurgico degli spermatozoi).
 La legge n° 40 del 19 febbraio 2004 definisce la procreazione assistita come l’insieme degli artifici medico-chirurgici finalizzati al “favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dall’infertilità umana […] qualora non vi siano altri metodi efficaci per rimuovere le cause di sterilità o di infertilità.”
 Alle tecniche di procreazione assistita possono accedere “coppie maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi.” È vietato il ricorso a tecniche fecondazione eterologa.
 L’articolo 14 vieta la crioconservazione degli embrioni. Da ciò scaturisce il problema del sovrannumero di embrioni creato in corso di procreazione assistita.

Passaggi politici e storici

 

Nel 2004 il Partito Radicale deposita 4 referendum abrogativi in Corte di Cassazione. Vari esponenti di centro sinistra e di centro destra sottoscrivono la proposta di referendum. Nel settembre 2004 i comitati referendari consegnano in Corte di Cassazione le firme necessarie.
 Il 12 e 13 giugno 2005 è la data prevista per il voto su quattro referendum abrogativi della legge 40; le proposte referendarie mirano a:

  • Garantire la fecondazione assistita non solo alle coppie sterili ma anche a quelle affette da patologie geneticamente trasmissibili
  • Eliminare il limite di poter ricorrere alla tecnica solo quando non vi sono altri metodi terapeutici sostitutivi
  • Garantire la scelta delle opzioni terapeutiche più idonee ad ogni individuo
    Dare la possibilità di rivedere il proprio consenso all’atto medico ogni momento
  • Ristabilire il numero di embrioni da impiantare

Vince l’astensione al voto, solo il 25,9% degli aventi diritto si reca alle urne, apparentemente assecondando la campagna portata avanti dalle gerarchie ecclesiastiche, ma anche a causa di un’informazione mediatica talvolta poco obiettiva, nonché per l’elevata difficoltà intrinseca di tale materia, che a tutt’oggi sembra essere poco chiara alla gente. Va inoltre ricordato che negli ultimi anni si sono tenuti numerosi referendum su varie materie, la stragrande maggioranza dei quali sono falliti per una elevatissima astensione. Ciò ha fatto pensare, almeno da parte di coloro che si battevano per l’abrogazione della legge 40, a una vera e propria disaffezione dei cittadini nei confronti dello strumento referendario, piuttosto che a una chiara volontà di approvare la legge 40 da parte degli astensionisti.

Recentemente la sentenza della Corte Costituzionale n. 151 del 2009, inoltre ha rivisto molti punti salienti della legge 40, consentendo le seguenti modifiche:

  • La possibilità di ricorrere alla PMA anche a coppie non sterili ma affette da malattie genetiche
  • La piena legittimità della diagnosi genetica preimpianto
  • La libertà del medico sul numero di embrioni da produrre e sulla modalità del trattamento di PMA.

Il Centro di PMA, deve eseguire il trattamento di PMA “applicando in ogni caso le procedure dettate dalla scienza medica per assicurare il miglior successo della tecnica in considerazione dell’età e del rischio di gravidanza plurigemellari”. E’ il medico infatti che in assoluta libertà, al fine di assicurare “il miglior successo della tecnica”, decide il numero di embrioni producibili, la modalità di esecuzione dell’intervento e la possibilità di crioconservare embrioni .