L’infertilità in Italia - Futura Diagnostica Medica PMA
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L’infertilità in Italia

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05 Apr L’infertilità in Italia

È noto che dopo i 30 anni per la donna, e i 40 per l’uomo, la qualità genetica di ovociti e spermatozoi peggiora; ma per ragioni dovute sempre più spesso ad incertezza economica, si rimanda in là negli anni il momento della gravidanza, correndo il rischio di essere meno fertili. Secondo il Registro nazionale sulla procreazione medicalmente assistita dell’Istituto superiore di Sanità, tra le coppie che si rivolgono ai centri specializzati per avere un figlio, la percentuale di uomini infertili è del 29,3%. Però l’età non è l’unica responsabile.

04-italiaIl ministero della Salute riporta che una coppia su cinque ha difficoltà a procreare per vie naturali, il doppio rispetto a 20 anni fa, e le cause di infertilità riguardano in egual misura al 40% sia gli uomini che le donne. Solo per il 20% si tratta di una condizione legata alla coppia. Anche in Italia viene riportato che il numero dei gameti è diminuito del 50%; ma la conta spermatica — dice l’istituto Superiore di Sanità — non è il solo indice dimostrato di fertilità. A nuocere sulla qualità degli spermatozoi (aumentando quindi il rischio infertilità) ci sono spesso le condizioni lavorative: quelle che espongono a radiazioni, a sostanze tossiche o a microtraumi. Influiscono negativamente anche gli inquinanti prodotti dal traffico urbano e il fumo di sigaretta.

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